ROMANIA. UN’ELEZIONE ANNULLATA SULLA BASE DI DOCUMENTI CHE NON PROVANO NULLA – Giubbe Rosse News
Arnaud Bertrand su X è andato a leggersi la documentazione declassificata dall’intelligence rumena che la corte suprema del Paese ha utilizzato come giustificazione per annullare il primo turno dell’elezione presidenziale e, di conseguenza, il secondo turno che si sarebbe dovuto svolgere domani, dove il candidato Călin Georgescu era largamente in testa nei sondaggi e proiettato verso una vittoria quasi certa. L’accusa è che Georgescu avrebbe beneficiato di una campagna sui social media di 25.000 account TikTok coordinati da un canale Telegram che, secondo i servizi segreti, “assomigliava alle tattiche russe”. Assomigliava. Non solo non c’è alcuna prova che questa campagna social abbia effettivamente aiutato Georgescu a crescere nei sondaggi (il che, peraltro, sarebbe pienamente legale). Manca soprattutto qualsiasi prova di un’ingerenza straniera. La sostanza della vicenda è che oggi basta un semplice sospetto per annullare un’intera elezione e impedire la vittoria di un candidato scomodo.
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